mercoledì 10 ottobre 2012

Scoraggiata


Questa vignetta me la sono ritrovata oggi pomeriggio sulla home di Facebook, postata da una ragazza carinissima che abita a Roma e che ho conosciuto perché sorella di una mia amica.
Sta scrivendo la tesi e si preoccupa per il futuro. Io, che la tesi cominciavo a scriverla due anni fa proprio in questo periodo (di già?!?), sono reduce da una mattinata a fare da facchino per mio padre e da un ennesimo pomeriggio di svendita curriculum via mail.

E, se non si fosse capito, sono scoraggiata.

martedì 4 settembre 2012

Quando la barca affonda

Quando la barca affonda e porta con sé i suoi occupanti, questi cercano di salvare il deretano. 
Ognuno il proprio, s'intende. 
Ché sono tutti bravi a predicare bene, ma ci sono motivi che spingono a razzolare malissimo anche le persone più altruiste del mondo, e salvare il deretano è uno di questi. Gli italiani, poi, in questo si meriterebbero la laurea honoris causa tutti dal primo all'ultimo; d'altronde in Italia c'è il Vaticano e Dio non si nomina invano, quindi il detto "Ognun per sé e Dio per tutti" varrà qualcosa, no?
Vabbè, ma non divaghiamo.
Dicevamo di quando i marinai sono uniti nel compito di salvare ognuno il proprio deretano dalla barca che sta affondando. Capita, dicevamo, che a un certo punto uno ci riesca - perché c'è sempre quell'uno che ci riesce, anche nelle situazioni più estreme. I motivi per cui questo accade sono vari e in genere è l'unione di un paio di essi a far raggiungere l'obbiettivo sperato.
A questo punto scatta negli altri un sentimento che li unisce e per un attimo tutti si concentrano su di lui e tutti provano quella cosa che nasce nella bocca dello stomaco e sale su fino ad arrivare in gola. 
Quale sarà mai questo sentimento così potente da far dimenticare a tutti la propria disgrazia?

Sarà l'orgoglio che uno di loro ce l'abbia fatta? No.
Sarà la felicità che uno di loro ce l'abbia fatta? No.
Sarà l'ammirazione verso quello di loro che ce l'ha fatta? No.
Sarà la curiosità verso quello di loro che ce l'ha fatta? No.
Sarà l'invidia? Sì.



Questo è il meccanismo (contorto) grazie al quale, a 27 anni e quasi 6 mesi, ho conosciuto l'invidia.
Detto tra noi, di questa conoscenza avrei fatto volentieri a meno.

giovedì 2 agosto 2012

Eravamo io, il mio ragazzo, il mio ex ragazzo, la sua nuova ragazza e un panino con la porchetta

Ci sono sere d'estate in cui hai voglia di uscire e i motivi possono essere tanti: in casa fa caldo, c'è l'annuale festa di paese a pochi chilometri, hai voglia di vedere qualche volto che non vedi da un po' di tempo, non ti hanno rinnovato il contratto di lavoro scaduto il giorno prima e hai bisogno di distrarti. 
I motivi possono essere tanti.

Ti prepari, indossi i pantaloni nuovi che ti piacciono tanto con la maglietta comprata il giorno prima in super saldo di un bel blu elettrico che mette allegria, un paio di ballerine blu (ché è una festa di paese e lo sai che dovrai scarpinare, ehmvolevodire camminare in su e in giù tutta la sera) e il bauletto abbinato e via! Stasera si pensa solo a divertirsi.

domenica 22 luglio 2012

Potere del movimento di bacino e della buona musica

Non è il mio cantante preferito, ma viene per secondo.
Quando ho scoperto che avrebbe tenuto un concerto nella mia città italiana preferita il giorno del mio compleanno, con poca delicatezza ho informato al mio ragazzo che per l'anniversario ci saremmo fatti un fine settimana via e che per il compleanno mi avrebbe regalato un paio di biglietti.
Neanche un mese dopo averli comprati, ho scoperto che avrebbe tenuto un altro concerto a pochi chilometri da casa mia, quattro mesi dopo il primo, e li ho comprati anche per quello.
Scrive canzoni strappalacrime che fanno aprire i rubinetti di mezzo mondo e poi ti arriva all'improvviso da un lato del palazzetto/della piazza e si butta in mezzo alla gente senza uno straccio di sicurezza.
Quando fa i concerti "a casa sua", ci va in metropolitana perché tanto i suoi fan non lo degnano di uno sguardo, convinti che non sia lui.
Canta di amori finiti e di occasioni da cogliere al volo since I'm gonna die 'cause all men die, con una consapevolezza che solo chi è andato in guerra può avere.


sabato 21 luglio 2012

Riflessioni notturne sul futuro


Nella vita si compiono delle scelte, e tra quelle compiute da me c'è stata quella di studiare e laurearmi. Se sarà stata giusta o sbagliata ve lo saprò dire tra una decina d'anni (facciamo venti?), ma intanto così è e indietro non si torna.
Facciamo per favore due conti:

  • diploma a 19 anni;
  • laurea a 25 anni ehm, facciamo 27 (ma ufficialmente ero fuori corso solo di un anno, è che sono nata a marzo!);
  • un paio di anni, a essere fortunati, per entrare nel mondo del lavoro;
  • un anno per godersi la serenità e mettere da parte due soldi.
Torna? Obiezioni?